altmarius

cultură şi spiritualitate

Il meraviglioso urbano. L’Estate romana di Renato Nicolini

Scritto da Federica Fava, il recente volume “Estate romana. Tempi e pratiche della città effimera” contribuisce a restituire il senso di un’esperienza chiave della storia della Capitale. L’analisi di Marialuisa Palumbo.

Federica Fava, Estate romana (Quodlibet, 2017)Federica Fava, Estate romana (Quodlibet, 2017)

Era il 1977, erano gli “anni di piombo”, gli anni in cui la contestazione studentesca si intrecciava alle lotte dei lavoratori in fabbrica e la dialettica politica si trasformava in lotta armata. Le bombe, i sequestri e le manifestazioni al limite della guerriglia urbana culminarono quell’anno a Roma con l’uccisione di Giorgiana Masi, studentessa 18enne che insieme ai Radicali aveva deciso di sfidare il divieto di manifestazioni nella capitale. Era il tardo pomeriggio del 12 maggio.
Ma erano anche gli anni del primo intellettuale di sinistra sindaco di Roma, uno storico dell’arte, Giulio Carlo Argan, appassionato di modernità e teorico del progetto come strumento di trasformazione sociale. Erano gli anni di attuazione del primo, immenso, Piano per l’Edilizia Economica e Popolare che rispondeva al disagio abitativo accumulato dalla città realizzando in tempi brevi oltre 700mila alloggi, raggruppati in grandi quartieri periferici: Spinaceto, Corviale, Tor Bella Monaca, Laurentino 38. Qui la logica della borgata esterna e lontana dal centro, già sperimentata in epoca fascista, fa un salto di scala e assume le forme moderniste di quartieri ad alta densità nel verde, autosufficienti (teoricamente) dal punto di vista dei servizi e appesi a una rete stradale a scorrimento veloce.
Ma, in modo quasi simmetrico, erano anche anni di abbandono del centro da parte della borghesia benestante, in fuga verso nuovi quartieri lontani dalla scena pubblica e dallo scontro sociale, quartieri di palazzine in cemento con grandi balconi e superfici vetrate.

Fotografia dell'allestimento di Massenzio al Massimo, 1982. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombarihttp://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dellallestimento-di-Massenzio-al-Massimo-1982.-Archivio-Giuseppe-De-Boni-e-Ugo-Colombari-480x307.jpg 480w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 768w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 1024w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 167w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 696w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 1068w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Fotografia-dell... 656w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" />Fotografia dell’allestimento di Massenzio al Massimo, 1982. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombari

I NOVE ANNI DI NICOLINI ALLA GUIDA DELL’ESTATE ROMANA

In questo contesto di conflitto ma anche di allontanamento topografico, di perdita di densità e di relazioni, non solo tra la Roma borghese e quella popolare ma anche tra la Roma di destra e quella di sinistra, va collocato il valore dirompente dell’Estate romana inventata da Renato Nicolini, giovanissimo assessore alla cultura della giunta Argan e poi Petroselli.
Un’esperienza ancora solo parzialmente ricostruita, che adesso il bel volume di Federica Fava Estate romana. Tempi e pratiche della città effimera (Quodlibet Studio) contribuisce a raccontare, dando voce a molti dei suoi protagonisti e presentando una interessante selezione iconografica fatta di fotografie, planimetrie, disegni, manifesti, pagine di giornali.
Nelle pagine del libro rivivono gli eventi che hanno segnato i nove anni di Nicolini alla guida della manifestazione. Dalla rassegna Cinema epico alla Basilica di Massenzio che, trasformando la sede estiva dei concerti dell’Accademia di Santa Cecilia – con le parole di Nicolini: “Luogo d’élite, riservato ai colti e dunque ai pochi” – in luogo per il cinema popolare, innesca l’incontro tra i pochi e i molti, all’ultima estate (1985) mirata alla riscoperta del paesaggio metafisico dell’Eur, passando per le visioni di Massenzioland, con uno straordinario Circo Massimo trasformato in città del cinema con proiezioni dal tramonto all’alba, e Parco Centrale, edizione “distribuita” su quattro location, ai limiti della scena urbana conosciuta. Il Mattatoio abbandonato a Testaccio, via Sabotino a Prati, il Parco della Caffarella e Villa Torlonia (ancora tutta da riconquistare) diventano i luoghi del teatro, della musica, della danza e del video, con allestimenti affidati a Franco PuriniLaura Thermes. Tra questi il Teatrino scientifico – questa estate in parte ricostruito nel giardino del Maxxi – dedicato agli spettacoli teatrali e costruito su uno spazio liberato dalla demolizione di alcune case popolari e protetto dalla mobilitazione dei comitati di quartiere, esemplifica bene come questa città dell’effimero sia pensata come uno strumento di gestione pacifica del conflitto urbano, capace di costruire, attraverso l’arte e la cultura, luoghi di incontro piuttosto che di scontro. Il teatrino è infatti un dispositivo relazionale: uno spazio in cui il pubblico circondando la scena, vi entra dentro, diventa protagonista, si guarda.

Vista di una delle sale cinematografiche realizzate per Massenzio 80. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombarihttp://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-delle-sale-cinematografiche-realizzate-per-Massenzio-80.-Archivio-Giuseppe-De-Boni-e-Ugo-Colombari-480x307.jpg 480w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 768w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 1024w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 167w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 696w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 1068w, http://www.artribune.com/wp-content/uploads/2017/08/Vista-di-una-de... 656w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" />Vista di una delle sale cinematografiche realizzate per Massenzio 80. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombari

LA RICERCA DEI LUOGHI E LE NUOVE FORME DI USO DELLO SPAZIO URBANO

È questo uno degli aspetti più straordinari di questa esperienza che, nel racconto dei suoi protagonisti, aveva trasformato l’assessorato alla cultura in uno laboratorio di sperimentazione. Un laboratorio in cui si ragionava sempre a partire da una mappa di Roma e si finiva a camminare in gruppo per la città, per verificare possibili luoghi da attivare, la loro raggiungibilità, il loro potenziale di indefinizione e di meraviglia.
Dal Festival dei poeti sulla spiaggia di Castel Porziano, al Capodanno dell’82 all’interno del tunnel del traforo, l’assessorato sembra letteralmente occupare con pratiche situazioniste luoghi che improvvisamente si trasformano e si animano per la compresenza di migliaia di persone.

LA RITROVATA UNITA’ DEL SISTEMA COLOSSEO-FORO-CAMPIDOGLIO

Ma il laboratorio va oltre e agisce come spazio di “prova” di nuove forme d’uso dello spazio urbano che da temporanee, perché legate alla manifestazione estiva, si possono trasformare in permanenti. È così, per esempio, per la riconquista dei luoghi del Mattatoio come spazio per la cultura, ma è così anche e soprattutto per il Progetto Fori, il progetto di ricostituzione dell’unitarietà pedonale dell’area archeologica centrale proposto da Benevolo e sostenuto da Argan e da Petroselli.
Con Massenzio 80 infatti la rassegna cinematografica esce dagli spazi della basilica per trasferirsi sulla carreggiata di via della Consolazione (che allora separava il Campidoglio dal Foro), provando così un assetto diverso della circolazione stradale intorno al Foro e abituando i romani a far a meno della strada che, dopo l’estate, viene definitivamente smantellata riportando alla luce le rovine sottostanti. L’anno successivo la rassegna si sposta sul piazzale carrabile che riduceva il Colosseo a rotatoria per le macchine. Di nuovo, dopo l’estate, il Comune elimina il piazzale ricostruendo la continuità dell’antica via Sacra.
L’unità del sistema Colosseo-Foro-Campidoglio è riconquistata. Il progetto del meraviglioso mostra qui la sua natura profonda e tutt’altro che effimera: la sua capacità di riprogrammare la città, facendo da trait d’union tra gli abitanti e la complessità delle trasformazioni urbane.

– Marialuisa Palumbo

https://www.quodlibet.it/libro/9788822900418

Federica Fava, Estate romana (Quodlibet, 2017)Federica Fava, Estate romana (Quodlibet, 2017)
“Paese Sera”, 2 gennaio 1983. Pagina dedicata alla festa di Capodanno 82 Tunnel 83“Paese Sera”, 2 gennaio 1983. Pagina dedicata alla festa di Capodanno 82 Tunnel 83
Allestimento a cura di Costantino Dardi della mostra Transavanguardia, Mura Aureliane, 1982Allestimento a cura di Costantino Dardi della mostra Transavanguardia, Mura Aureliane, 1982
Fotografia dell'allestimento di Massenzio al Massimo, 1982. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo ColombariFotografia dell'allestimento di Massenzio al Massimo, 1982. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombari
Il palco del Festival Internazionale dei Poeti, Castel Porziano, Ostia, 1979. Archivio Simone CarellaIl palco del Festival Internazionale dei Poeti, Castel Porziano, Ostia, 1979. Archivio Simone Carella
Il Teatrino Scientifico in via Sabotino, 1979. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo ColombariIl Teatrino Scientifico in via Sabotino, 1979. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombari
Manifesto della festa di Capodanno 82 Tunnel 83. Archivio Simone CarellaManifesto della festa di Capodanno 82 Tunnel 83. Archivio Simone Carella
Manifesto della rassegna cinematografica Ultimo Atto, 1985. Sala Renato Nicolini presso Archivio Storico CapitolinoManifesto della rassegna cinematografica Ultimo Atto, 1985. Sala Renato Nicolini presso Archivio Storico Capitolino
Manifesto della rassegna Massenzio 80, 1980. Sala Renato Nicolini presso Archivio Storico CapitolinoManifesto della rassegna Massenzio 80, 1980. Sala Renato Nicolini presso Archivio Storico Capitolino
Planimetria d'insieme dei luoghi dell'Estate romana di NicoliniPlanimetria d'insieme dei luoghi dell'Estate romana di Nicolini
Vista di una delle sale cinematografiche realizzate per Massenzio 80. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo ColombariVista di una delle sale cinematografiche realizzate per Massenzio 80. Archivio Giuseppe De Boni e Ugo Colombari



Vizualizări: 213

Adaugă un comentariu

Pentru a putea adăuga comentarii trebuie să fii membru al altmarius !

Alătură-te reţelei altmarius

STATISTICI

Free counters!
Din 15 iunie 2009

200 state 

(ultimul: Micronesia)

Numar de steaguri: 264

Record vizitatori:    8,782 (3.04.2011)

Record clickuri:

 16,676 (3.04.2011)

Steaguri lipsa: 42

1 stat are peste 660,000 clickuri (Romania)

1 stat are peste 100.000 clickuri (USA)

1 stat are peste 40,000 clickuri (Moldova)

2 state au peste 20,000  clickuri (Italia,  Germania)

1 stat are peste 10.000 clickuri (Franta)

6 state au peste 5.000 clickuri (Olanda, Belgia, Marea Britanie, Canada, UngariaSpania )

10 state au peste 1,000 clickuri (Polonia, Rusia,  Australia, IrlandaIsraelGreciaElvetia ,  Brazilia, Suedia, Austria)

50 state au peste 100 clickuri

24 state au un click

 

Website seo score
Powered by WebStatsDomain

DE URMĂRIT

1. ANTICARIAT ALBERT

http://anticariatalbert.com/

2. ANTICARIAT ODIN 

http://anticariat-odin.ro/

3. TARGUL CARTII

http://www.targulcartii.ro/

4. PRINTRE CARTI

http://www.printrecarti.ro/

5. MAGAZINUL DE CARTE

http://www.magazinul-de-carte.ro/

6 ANTICARIAT PLUS

http://www.anticariatplus.ro/

7. DEPOZITUL DE CARTI 

http://www.calinblaga.ro/

8. CARTEA DE CITIT

http://www.carteadecitit.ro/

9. ANTICARIAT ON-LINE
http://www.carti-online.com/

10. ANTICARIATUL DE NOAPTE

 http://www.anticariatuldenoapte.ro/

11. ANTICARIATUL NOU

http://www.anticariatulnou.ro

12. ANTICARIAT NOU

https://anticariatnou.wordpress.com/

13. ANTICARIAT ALEPH

https://www.anticariataleph.ro/

14. ANTIKVARIUM.RO

http://antikvarium.ro

15.ANTIKVARIUS.RO

https://www.antikvarius.ro/

16. ANTICARIAT LOGOS

http://www.anticariat-logos.ro/

17. ANTICARIAT.NET

http://www.anticariat.net/informatii-contact.php

18. TIMBREE

www.timbree.ro

19. FILATELIE

 http://www.romaniastamps.com/

20 MAX

http://romanianstampnews.blogspot.com

21. STAMPWORLD

http://www.stampworld.com

22. LIBMAG

https://www.libmag.ro/oferta-carti-polirom/?utm_source=facebook-ads-7-99-polirom&utm_medium=banner-facebook&utm_campaign=7-99-polirom-facebook&utm_content=new-3

23. DAFFI'S BOOKS

https://www.daffisbooks.ro/

24. MAGIA MUNTELUI

http://magiamuntelui.blogspot.com

25. RAZVAN CODRESCU
http://razvan-codrescu.blogspot.ro/

26.RADIO ARHIVE

https://www.facebook.com/RadioArhive/

27.EDITURA UNIVERSITATII CUZA - IASI

http://www.editura.uaic.ro/produse/colectii/documenta/1

28. EDITURA ISTROS

https://www.muzeulbrailei.ro/editura-istros/

29. EDITURA HOFFMAN

https://www.editurahoffman.ro/

30. SA NU UITAM

http://sanuuitam.blogspot.ro/

31. MIRON MANEGA
http://www.certitudinea.o

32. NATIONAL GEOGRAPHIC ROMANIA

https://www.natgeo.ro/revista

Anunturi

Licenţa Creative Commons Această retea este pusă la dispoziţie sub Licenţa Atribuire-Necomercial-FărăModificări 3.0 România Creativ

Note

Hoffman - Jurnalul cărților esențiale

1. Radu Sorescu -  Petre Tutea. Viata si opera

2. Zaharia Stancu  - Jocul cu moartea

3. Mihail Sebastian - Orasul cu salcimi

4. Ioan Slavici - Inchisorile mele

5. Gib Mihaescu -  Donna Alba

6. Liviu Rebreanu - Ion

7. Cella Serghi - Pinza de paianjen

8. Zaharia Stancu -  Descult

9. Henriette Yvonne Stahl - Intre zi si noapte

10.Mihail Sebastian - De doua mii de ani

11. George Calinescu Cartea nuntii

12. Cella Serghi Pe firul de paianjen…

Continuare

Creat de altmariusclassic Dec 23, 2020 at 11:45am. Actualizat ultima dată de altmariusclassic Ian 24.

© 2021   Created by altmarius.   Oferit de

Embleme  |  Raportare eroare  |  Termeni de utilizare a serviciilor