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cultură şi spiritualitate

Paesaggi Musicali

La prima edizione della rassegna sull’identità italiana in musica si svolgerà in varie località dal 24 giugno al 4 settembre 2011


Anna, violino; Francesco, pianoforte; Enrico, clarinettoÛ
La lista potrebbe continuare ancora, per molte pagine: Anna, Francesco ed Enrico sono solo tre degli oltre 2.500 ragazzi che nella Valle di Susa praticano attivamente la musica negli istituti musicali, nelle storiche bande dei diversi paesi e nelle corali. 2.500 persone che studiano, ascoltano, s'incontrano, condividono, producono insieme armonia e qualità. Bellezza.
Rappresentano una voce dell'identità territoriale, una geografia altra, un'eccellenza che attraverso la musica contribuisce alla costruzione dell'immaginario, del "paesaggio sociale", del luogo del proprio progetto di vita.

Grazie alla Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino, per la prima volta gli Istituti musicali Somis di Susa e della Città di Rivoli, le associazioni delle bande e delle corali, si sono uniti per elaborare un progetto comune. "Paesaggi musicali" è il primo passo di una collaborazione nel tempo, per rafforzare i reciproci percorsi nell'educazione musicale.

Nella sua prima edizione, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, "Paesaggi musicali" lavora sull'interpretazione dell'italianità attraverso la musica con concerti da camera ad accesso gratuito, nella cornice di siti simbolici.
Il progetto, che ha accolto il favore della Città di Torino, si svolgerà contestualmente in Valle di Susa – che parte idealmente da Rivoli come cerniera con la metropoli – e alle Officine Grandi Riparazioni: città e provincia unite.

Il progetto, che si svolge da giugno a settembre 2011 con il coinvolgimento degli enti locali e delle municipalità, è un percorso che tocca siti simbolici: l'arte sacra, l'industria, l'archeologia, i forti, la natura, le residenze sabaude e la contemporaneità, cuore e risorse del territorio.

"Paesaggi musicali" va oltre la rassegna musicale: è un'inedita chiave di lettura di un tema, per favorire nel pubblico – in primis i giovani – nuovi sguardi ed elaborare nuove visioni, attraverso la condivisione di pagine di buona musica. Per i giovani è occasione di confronto e apprendimento: l'esecuzione dei concerti da camera sarà preceduta da una masterclass per i talenti che da inizio anno hanno seguito le prove della Filarmonica '900 al Teatro Regio.
Per il pubblico, i concerti saranno introdotti all'ascolto dalle istituzioni musicali e da giovani musicologi.
Al termine delle esecuzioni in notturna, sarà possibile una suggestiva esperienza di visita al sito.

L'operazione ha prodotto una vasta piattaforma di cooperazione con oltre 20 attori sociali: la Provincia di Torino, la Comunità Montana Val Susa e Val Sangone, il Distretto Culturale Valle di Susa-Tesori d'arte e cultura alpina, la Filarmonica del '900 del Teatro Regio di Torino, le realtà musicali (ANBIMA, gli Istituti musicali SOMIS di Susa e Città di Rivoli, il Comitato Corali Valle di Susa, la Corale Polifonica il Castello di Rivoli), le Amministrazioni pubbliche dei Paesi ospitanti (Rivoli, Novalesa, Venaus, Susa, Exilles, Sauze d'Oulx), il Liceo Norberto Rosa e il Rotary (Distretto 2030, Susa Val Susa, Torino San Carlo, Rivoli), la Fondazione CRT. "Paesaggi musicali" dimostra la volontà di creare sinergie in un progetto partecipato, pluriennale.

Sei gli appuntamenti in Valle:

24 giugno 2011 ore 21.00 Chiesa di Santo Stefano di Novalesa (sito di arte sacra)
4 luglio 2011 ore 21.00 Centrale Idroelettrica Enel di Venaus (sito industriale)
10 luglio 2011 ore 21.00 Forte di Exilles (sistema dei forti)
16 luglio ore 21.00 Arena Romana di Susa (sito archeologico)
31 Luglio ore 11.00 Sportina di Sauze D'Oulx (sito naturalistico): l'annuale concerto estivo organizzato dal Comune e dai Rotary Club entra a far parte del percorso
4 settembre 2011 ore 21.00 Castello di Rivoli (residenze sabaude e contemporaneità)

Quattro i concerti alle OGR-Officine grandi riparazioni di Torino:

4 , 10 giugno - 1 luglio 2011 - 2 settembre 2011 ore 21.00

Il progetto, ideato e stimolato da SusaCultureproject, è stato formulato con l'amichevole consulenza scientifica di Enzo Restagno.
L'organizzazione sulla Valle è a cura dell'associazione Jonas, volontari del Centro Culturale Diocesano di Susa, e alle OGR dalla Città di Torino.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione il Castello di Rivoli-Museo di arte contemporanea, la Centrale Idroelettrica Enel di Venaus e il Forte di Exilles.


Il progetto
La musica è espressione identitaria del nostro Paese ed è coesione sociale. La Valle di Susa, che idealmente facciamo partire da Rivoli, grande centro urbano cerniera tra la provincia e la metropoli, è caratterizzata da una diffusa cultura musicale: nella sola Valle, oltre 2500 persone, con un'età media di 22 anni, praticano attivamente la musica, nelle storiche bande dei diversi paesi, negli istituti musicali, nelle corali. Rivoli stessa è un'eccellenza riconosciuta anche per l'attività dell'istituto musicale, che coinvolge 2.000 ragazzi nella sua sede e nelle scuole.
Per contribuire alla valorizzazione di questa eccellenza SusaCulture ha coinvolto la Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino, che con l'Anbima, l'Istituto musicali Somis di Susa e Città di Rivoli, hanno elaborato il progetto, "Paesaggi musicali": un percorso, un viaggio, per favorire nel pubblico - in primis nei giovani – nuovi sguardi, elaborare nuove visioni, attraverso la musica.
Nella prima edizione, stimolata dalle riflessioni sul 150° dell'Unità d'Italia, "Paesaggi musicali", lavorerà sull'interpretazione dell'italianità attraverso la musica.
Il progetto, che ha accolto il favore della città di Torino, si svolgerà contestualmente in Valle e alle Officine grandi Riparazioni.
E' coordinato organizzativamente dall'associazione Jonas per la Valle di Susa e dalla Città di Torino le OGR.
La Filarmonica'900 si è avvalsa dell'amichevole consulenza del prof. Enzo Restagno.
Nella Valle, "Paesaggi musicali", coinvolgendo le municipalità, si svolgerà con concerti da camera, dibattiti e formazione, in siti simbolici (arte sacra, industria, archeologia, forti, natura e residenze sabaude), cuore e risorsa identitaria del territorio.
L'operazione prevede un'evoluzione con una continuità annuale: non è quindi una rassegna musicale, ma un'occasione di interpretazione, aggregazione, apprendimento ad accesso gratuito
per creare opportunità per i giovani, in particolare per i talenti musicali;
condividere con la popolazione pagine di buona musica;
per favorire la rilettura dei grandi attrattori/beni faro culturali della Valle.


Prima edizione: identità italiana in musica
Parlare d'identità a 150 anni dalla nascita dello stato italiano attraverso la musica, vuole dire cercare di rappresentare, riprodurre e riflettere sugli elementi principali che la contraddistinguono.
La musica italiana è senza dubbio uno degli elementi forti della nostra storia identitaria che, come la lingua, precede i fermenti nazionalistici. Scorrendo il repertorio musicale della nostra nazione, fin dal Rinascimento, s'individuano caratteristiche peculiari, quali per esempio quelle legate alla cantabilità, che rendono la musica italiana facilmente riconoscibile.
Con la nascita, proprio qui in Italia, a Firenze e Mantova, del Melodramma e con il grande movimento dei compositori e virtuosi strumentali di epoca barocca, ma anche successiva, l'Italia ha "invaso" l'Europa e non solo facendo dell'italiano la lingua in uso tuttora nella musica, ma creando inoltre lo stereotipo del "maestro", appellativo usato internazionalmente per indicare un grande musicista.
Il repertorio proposto in questo percorso abbraccia gli ultimi due secoli di storia musicale, che sono anche quelli che, in contemporanea alle creazioni musicali, hanno visto la nascita della nostra nazione.
Si parte ovviamente dai grandi compositori d'opera italiani, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, ma anche Alfredo Catalani e Saverio Mercadante. Non sono trascurate le grandi figure dei virtuosi strumentali come Giulio Briccialdi, Giovanni Bottesini, Muzio Clementi, Antonio Bazzini.
C'è anche una grossa rappresentanza di una grande stagione musicale, com'è stata quella del XX secolo, che vede presenti i lavori di Luciano Berio, Giorgio Federico Ghedini, Gian Francesco Malipiero, con Nicola Piovani, Ennio Morricone, Fiorenzo CarpiÛ
Il filo conduttore dei 10 concerti- sei nella Valle di Susa e quattro a Torino, alle OGR- è quindi quello di fornire un quadro di circa due secoli di musica da camera, di trascrizioni operistiche, con incursioni in differenti repertori - proprio dello stile della Filarmonica '900-, che sia rappresentativo del patrimonio musicale più eminentemente italiano.
Alcuni concerti propongono un percorso storico, come per esempio con il quintetto a fiati impegnato sia alle OGR che a Sauze d'Oulx, passando da Rossini a Berio, oppure con il Nonetto che a Susa si muoverà da Clementi a Rota.
Altre formazioni, come i quartetti d'archi che si esibiscono a Novalesa e Rivoli, oppure il quartetto a fiati che suona sia alle OGR che a Exilles, si concentreranno su periodi più limitati di tempo, in cui la letteratura per queste formazioni ha raggiunto risultati artistici più alti.
Un discorso a parte meritano sia il quartetto d'archi che suona a Venaus, che si basa su duetti strumentali un po' insoliti con forme virtuosistiche e stilistiche estreme saltando da Rossini a Berio, sia il quintetto d'archi che si esibisce alle OGR, che si concentra su brani che includono il contrabbasso da Rossini e Bottesini appunto.
Il gruppo di musiche da film che si esibisce alle OGR espone il pensiero musicale, da Carpi e Morricone ai compositori più recenti come Piovani o Bosso.
Il "Paesaggio musicale" che si andrà a rappresentare in Val di Susa e alle OGR di Torino, è quello che i professori della Filarmonica '900 – con gli amichevoli consigli di Enzo Restagno e la collaborazione delle istituzioni musicali della Valle – vedono osservando la storia per pensare al futuro.


Lo sviluppo
Da febbraio, con l'Anbima e l'Istituto musicale Somis di Susa sono stati coinvolti 50 talenti musicali della Valle nella partecipazione alle prove di concerto al Teatro Regio di Torino).
La Filarmonica '900 realizzerà sei concerti da camera in Valle (S. Stefano Novalesa, Centrale Idroelettrica Venaus, Exilles, Arena di Susa, Sportinia-Sauze d'Oulx, Castello di Rivoli) e quattro a Torino nelle OGR.
Ogni concerto sarà preceduto da una masterclass, un incontro con i maestri della Filarmonica '900 per i giovani talenti e per il pubblico da una visita al sito dell'esecuzione.
Il pubblico verrà introdotto allo sguardo al contesto e all'ascolto da parte delle istituzioni musicali e da giovani musicologi.


La piattaforma di cooperazione territoriale
Il progetto è partecipato con una vasta piattaforma di cooperazione con gli attori sociali, in primis la Comunità Montana Val Susa e Val Sangone, il Distretto Culturale Valle di Susa. Tesori d'arte e cultura alpina, le Associazioni musicali (ANBIMA, l'Istituto musicale SOMIS di Susa e l'Istituto musicale di Rivoli, Comitato Corali Valle di Susa, la corale il Castello di Rivoli), le Amministrazioni pubbliche ospitanti, il liceo Norberto Rosa di Susa e il Rotary come Club di servizio.

La Città di Torino è l'ente organizzatore sulla Città (OGR) e l'Associazione Jonas lo è per la Valle.

I partner musicali della Filarmonica del'900 sono le associazioni e le scuole
ANBIMA (Associazione nazionale bande italiane) delegazione Valle di Susa;
Istituto musicale G.B. Somis di Susa;
Istituto musicale Città di Rivoli;
Comitato Corali Valle di Susa;
Corale il Castello di Rivoli.

Partecipano attivamente le diverse municipalità nelle quali il concerto si svolge:
Rivoli,
Novalesa,
Susa,
Venaus,
Exilles,
Sauze d'Oulx.
la Comunità Montana Val Susa e Val Sangone, il distretto culturale Tesori d'arte e cultura alpina.

Aderisce il liceo Norberto Rosa di Susa e Bussoleno, con il quale SusaCulture ha un protocollo di intesa per la costruzione di competenze trasversali.

Il Distretto Rotary, direttamente e con i suoi club dà continuità alla propria azione verso il territorio. Fa parte del percorso l'appuntamento annuale del concerto estivo in alta quota, che giunge alla quinta edizione, realizzato RC Susa ValSusa e Torino S. Carlo con il Comune di Sauze d'Oulx.

La Fondazione CRT- con il progetto Note e Sipari contribuisce alla realizzazione

Media partner
La Stampa tbc, La ValSusa tbc

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